L’ #iPhone 5 e il qualunquismo

Per la serie “frasi qualunquistiche sui social network” al primo posto c’è:

“Mentre in Italia si fa la fila per l’iPhone a Madrid, in Spagna, si scende in piazza a protestare per una nuova politica”.

 

Giova ricordare un po’ a tutti che le file per comprare un iPhone appena uscito le fanno in tutto il mondo ed è un’usanza che è stata, vogliamo dire “importata”? da altri paesi (l’America fra tutti), non è di certo nata qui questa moda.

Poi, si puo’ condividere o meno il fatto di fare una fila solamente per arrivare primi ad avere un iPhone di nuova generazione (io ad esempio non la condivido questa usanza) ma da qui a fare la morale ce ne passa.

Invece di scriverlo solamente, scendeteci in piazza a protestare e non rompete le palle!

E poi, dove sta scritto che una cosa debba per forza escludere l’altra?

No no, in Spagna non le fanno le code per l’ #iPhone5, guardate qui

“#Siri, qual è il senso della vita?”

L’upgrade a iOS 6 rilasciato qualche giorno fa da Apple per tutti gli iPhone e gli iPad, prevedeva l’aggiornamento oltre che del sistema operativo con tantissime novità anche l’aggiunta della lingua italiana dell’assistente vocale Siri. Adesso Siri dunque parla italiano, risponde ad ogni tua richiesta, ti racconta una barzelletta, ti canta una canzone, ti dice pure qual è il senso della vita oltre a fare le comuni cose che dovrebbe fare.

Devo ammetterlo, mi sto intrippando* talmente tanto che temo di finire come Raj Koothrappali della serie tivù “The Big Bang Theory”.

Chissà che dietro ai server non ci sia davvero lei: la donna dei sogni. In questo caso, su una donna così, io un pensierino ce lo farei…

*(voce del verbo “intrippare” utilizzata solo in Sicilia credo, da qualche altra parte si direbbe “a rota di” o ” rulez”)