Quotidiani poco raccomandabili #arenagiletti

 

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E niente, su segnalazione di una mia cara amica sono andato a rivedermi uno svarione lessicale di Massimo Giletti durante la puntata di Domenica in… L’arena di domenica 20 Ottobre. E così ne ho fatto un video (c’ho messo 3 minuti quindi evitare commenti del tipo “non c’hai nulla da fa“).

Mi diverto con poco, diciamo.

P.S. (Il loop va molto di moda in video cult su Youtube e arriva addirittura a 10 minuti, ho preferito fermarmi a 40 secondi). Buona visione…

Trent’anni

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« Io mi diverto ad avere trent’anni, io me li bevo come un liquore i trent’anni: non li 
appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone. Ascoltami, Cernam, White, Bean, Armstrong, Gordon, Chaffee: sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è incominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni!

Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo, a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più, si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna: e allora com’è che in voi non è così? Com’è che sembrate i miei padri schiacciati di paure, di tedio, di calvizie? Ma cosa v’hanno fatto, cosa vi siete fatti? A quale prezzo pagate la Luna? La Luna costa cara, lo so. Costa cara a ciascuno di noi: ma nessun prezzo vale quel campo di grano, nessun prezzo vale quella cima di monte. Se lo valesse, sarebbe inutile andar sulla Luna: tanto varrebbe restarcene qui. Svegliatevi dunque, smettetela d’essere così razionali, ubbidienti, rugosi! Smettetela di perder capelli, di intristire nella vostra uguaglianza! Stracciatela la carta carbone. Ridete, piangete, sbagliate. Prendetelo a pugni quel Burocrate che guarda il cronometro. Ve lo dico con umilità, con affetto, perché vi stimo, perché vi vedo migliori di me e vorrei che foste molto migliori di me. Molto: non così poco. O è ormai troppo tardi? O il Sistema vi ha già piegato, inghiottito? Sì, dev’esser così».

Oriana Fallaci
[Se il sole muore, Rizzoli 1965]

Caro #Napolitano i disoccupati sono umiliati ogni giorno, altro che #amnistia

Leggo sul Corriere.it:

“Napolitano mette all’ordine del giorno il problema del sovraffollamento delle carceri :

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(…) nel messaggio alle Camere sull’emergenza carceri consegnato ai presidenti di Camera e Senato, tra le altre cose, ha detto: «L’Italia viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione dei principi sul trattamento umano dei detenuti» (…) sono «necessari immediati rimedi straordinari», tra cui «depenalizzazione e domiciliari», ma non è escluso che si debbano «valutare» anche «amnistia e indulto». “

Ora, a parte il tempismo perfetto, penso : la gente muore di fame, si suicida, la disoccupazione giovanile è al 40% e Napolitano Continua a leggere

Se i protagonisti di una serie tv “si rivolgono” a te … #HIMYM

 

HIMYM - 9x03 - "Last Time in New York" © CBS

HIMYM, 9×03 – “Last Time in New York” ©CBS

Lily: “Ted, hai fatto una lista di cose a cui dire addio, ma alcune di queste sono cose belle. Perché non dici addio solo a quelle brutte? Dì addio a tutte le volte in cui ti sei sentito perso. A tutte le volte in cui hai ricevuto un no invece di un sì. A tutte le cicatrici ed i lividi, a tutti i colpi al cuore. Dì addio a tutte quelle cose che vuoi fare per l’ultima volta, (…) le cose belle saranno sempre lì ad attenderti.

 

(How I Met Your Mother 9×03 – “Last time in New York”)

Un giorno…forse

“Un giorno ne varrà la pena, forse.
Di tutte quelle volte in cui tutto è sempre andato storto, di quelle volte che accadeva l’opposto di ciò che t’aspettavi.
Tutte quelle delusioni, quelle mancate attenzioni, quelle porte in faccia, quei pianti durati ore.
Ne varrà la pena. È sempre così.
Non arriva nulla quando aspetti con ansia.
Come i treni che, non arrivano mai in orario, arrivano quando smetti d’aspettare.
E così arriveranno i momenti “giusti”, quelli del “ne è valsa la pena”, quei treni eternamente in ritardo per noi.” [*cit.]

#Cucchi, morto di ingiustizia

stefano_cucchiIl potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.

Erri De Luca – Liberazione, 2009

Don Gallo, Papa subito!

don-andrea-gallo“Se diventassi Papa manderei via tutti dal Vaticano, anche l’ultimo usciere, si va per le strade in cerca di cristiani. Via quelli della Curia, e sacerdozio delle donne subito, non c’è inferiorità tra uomo e dona. Sì anche al matrimonio per i preti. Tutti pontificano in nome di Dio ma chi gli ha telefonato? Se non si fanno queste cose anche col nuovo Papa non cambierà nulla. Poi bisogna aprire al preservativo e alla pillola del giorno dopo.C’è uno spiraglio dei vescovi tedeschi che hanno autorizzato una donna violentata a prendere la pillola del giorno dopo. Di chi è il grembo materno? Alla donna, e la scelta della maternità vuole dire responsabilità paterna e materna. Io i preservativi li distribuirei anche nelle scuole cattoliche, c’è bisogno di educazione sessuale. Meglio che non lo faccia la Chiesa con la sua misoginia, e i suoi tabù”

(Don Gallo a “La Zanzara” Radio 24)

“Stiamo ancora cercando Bin Laden…” #serviziopubblico

Schermata 2013-02-01 alle 00.21.22…invece di giocar a far la guerra e andare a comprare aerei da combattimento  e sommergibili e Bin Laden, stiamo ancora cercando Bin Laden in Afghanistan…. 

Per carità c’avrà pure ragione eh, ma è rimasto indietro di qualche anno.

La frase della settimana – “Mussolini fece anche cose buone”

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«Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene»

Silvio Berlusconi, 27 Gennaio 2013 (Giornata della Memoria)

e Twitter si scatena: #riscrivilastoriacomeSilvio

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La frase della settimana – “… ma una pragmatica sensazione di aver rotto il cazzo?”[Video]

Schermata 2012-12-09 alle 23.26.32“E’ tornato Berlu… pensavamo fosse a dimagrire in Kenya …incazzato con Passera perchè con tutto il garbo del mondo ha detto che probabilmente non sarebbe un bene il suo ritorno in politica, una cosa che avrebbero detto in tanti…la Merkel,Obama…persino AlQuaeda
Lui è fatto così, non ce la fa quando vede che il Paese si sta ripredendo lui deve intervenire, è più forte di lui.
Ha visto che è tornato l’Imu, si è abbbassato lo spread, 4% di entrate fiscali, la galera per i detenuti, ha detto: minchia cosa sta succcedendo? Devo assolutamente intervenire per salvare questo Paese, finisce che l’Italia diventa un Paese normale.
Posso dire una cosa?
Ma lo capite che non ne possiamo più? Che ci siamo rotti le balle? Che tutte le volte che li vediamo in televisione ci si chiude lo stomaco e si allargano le vie di smaltimento?!
Non è antipolitica noi non ce l’abbiamo con la politica, la politica è una cosa bella ce l’abbiamo con voi che vi fate i fatti vostri sulla pelle nostra, scusami è, ma noi ci siamo fatti un mazzo così.
Una volta accettavamo le vostre cazzate che andavate in Parlamento mangiavate la mortadella, poi facevate finta che Ruby era la nipote di Mubarak, ci siamo messi anche a ridere.
Adesso basta, no?
E basta si e ci siamo fatti un mazzo così adessso, abbiamo tirato la cinghia, Monti ci ha messo tutte ste suposte una per una come le cartucce della cerbottana, adesso torna Berlu e sale lo spread.

”Io non dico sentire pudore perchè è un sentimento antico, ma una pragmatica sensazione di aver rotto il cazzo no?”(…)

Luciana Littizzetto

(Che Tempo Che Fa- Rai 3)