#RIPRobinWilliams. Quando Facebook diventa Necrobook

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Ogni volta che muore un Vip Facebook si trasforma in Necrobook. Pianti virtuali, frasi ad effetto, gente che scopre dell’esistenza di quella persona solo nel momento della sua dipartita da questa terra e ne piange la morte manco fosse un fratello o una sorella. Per non parlare poi della frase predefinita: “…adesso insegna agli angeli a…“.

Martedì é morto suicida l’attore Robin Wiliams, una morte che ha colpito in molti. Sono stato tra i primi a condividere un video sul mio profilo per ricordarlo, solitamente non lo faccio mai -al massimo sulla morte dei vip ci scommetto con i miei amici: un modo per esorcizzare- e sono dell’idea che ognuno si piange i morti che vuole anche se farlo su FB la trovo davvero un’assurdità specie se non si tratta di gente famosa ma di parenti o amici (su quello ci sarebbe da scrivere un post a parte) ma essendo Williams uno dei miei attori preferiti ho voluto ricordarlo.

Dunque ora, io capisco il ricordo a Robin Williams, le foto e tutto. Ma sono passati anche tre giorni e il mio news feed di Facebook é pieno di necrologi. Che dite se la finiamo un po’ di postare sta roba? O dovete tenere il tradizionale lutto dei nove giorni?
Vi chiedo anche: ma quando morirà Jessica Rizzo o Rocco Siffredi che foto o video pubblicherete? Quali citazioni alte?

Quello si che sarà per voi cultori del lutto da Social network un bel problema. Per non parlare della foto con frase “adesso insegna agli angeli a…”. É risaputo che gli angeli sono asessuati.

Quante volte… “A Lunch Break Romance”

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E poi, un cortometraggio ti riporta indietro e ti fa pensare a quante volte hai vissuto questa scena. Forse in luoghi diversi, ma Continua a leggere

#Paolini, il bue che dice cornuto all’asino. Nel 2009 al Tg1 (e alla CNN) urlava “Berlusconi pedofilo”

Schermata 2013-11-11 alle 20.34.25Oggi è una giornata memorabile per tutti quei giornalisti aggrediti nel corso di questi anni da Gabriele Paolini. Oggi è il giorno della vendetta, già me li immagino tutti quei servizi dei tg che con buona dose di sadismo, annunciano l’arresto di un porco schifoso che pagava i minorenni per portarseli in cantina, abusare di loro e girarci un video.

Un essere (chiamarlo uomo mi pare esagerato) che negli anni è riuscito a diventare il disturbatore per eccellenza.
Come dimenticare un momento di tv cult, dove la buonanima di Paolo Frajese lo prende a calci?

E che dire di Bruno Vespa, che Continua a leggere

Quotidiani poco raccomandabili #arenagiletti

 

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E niente, su segnalazione di una mia cara amica sono andato a rivedermi uno svarione lessicale di Massimo Giletti durante la puntata di Domenica in… L’arena di domenica 20 Ottobre. E così ne ho fatto un video (c’ho messo 3 minuti quindi evitare commenti del tipo “non c’hai nulla da fa“).

Mi diverto con poco, diciamo.

P.S. (Il loop va molto di moda in video cult su Youtube e arriva addirittura a 10 minuti, ho preferito fermarmi a 40 secondi). Buona visione…

Trent’anni

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« Io mi diverto ad avere trent’anni, io me li bevo come un liquore i trent’anni: non li 
appassisco in una precoce vecchiaia ciclostilata su carta carbone. Ascoltami, Cernam, White, Bean, Armstrong, Gordon, Chaffee: sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è incominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni!

Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo, a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più, si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e in avanti, a meditare sulla nostra fortuna: e allora com’è che in voi non è così? Com’è che sembrate i miei padri schiacciati di paure, di tedio, di calvizie? Ma cosa v’hanno fatto, cosa vi siete fatti? A quale prezzo pagate la Luna? La Luna costa cara, lo so. Costa cara a ciascuno di noi: ma nessun prezzo vale quel campo di grano, nessun prezzo vale quella cima di monte. Se lo valesse, sarebbe inutile andar sulla Luna: tanto varrebbe restarcene qui. Svegliatevi dunque, smettetela d’essere così razionali, ubbidienti, rugosi! Smettetela di perder capelli, di intristire nella vostra uguaglianza! Stracciatela la carta carbone. Ridete, piangete, sbagliate. Prendetelo a pugni quel Burocrate che guarda il cronometro. Ve lo dico con umilità, con affetto, perché vi stimo, perché vi vedo migliori di me e vorrei che foste molto migliori di me. Molto: non così poco. O è ormai troppo tardi? O il Sistema vi ha già piegato, inghiottito? Sì, dev’esser così».

Oriana Fallaci
[Se il sole muore, Rizzoli 1965]

Caro #Napolitano i disoccupati sono umiliati ogni giorno, altro che #amnistia

Leggo sul Corriere.it:

“Napolitano mette all’ordine del giorno il problema del sovraffollamento delle carceri :

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(…) nel messaggio alle Camere sull’emergenza carceri consegnato ai presidenti di Camera e Senato, tra le altre cose, ha detto: «L’Italia viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione dei principi sul trattamento umano dei detenuti» (…) sono «necessari immediati rimedi straordinari», tra cui «depenalizzazione e domiciliari», ma non è escluso che si debbano «valutare» anche «amnistia e indulto». “

Ora, a parte il tempismo perfetto, penso : la gente muore di fame, si suicida, la disoccupazione giovanile è al 40% e Napolitano Continua a leggere

Se i protagonisti di una serie tv “si rivolgono” a te … #HIMYM

 

HIMYM - 9x03 - "Last Time in New York" © CBS

HIMYM, 9×03 – “Last Time in New York” ©CBS

Lily: “Ted, hai fatto una lista di cose a cui dire addio, ma alcune di queste sono cose belle. Perché non dici addio solo a quelle brutte? Dì addio a tutte le volte in cui ti sei sentito perso. A tutte le volte in cui hai ricevuto un no invece di un sì. A tutte le cicatrici ed i lividi, a tutti i colpi al cuore. Dì addio a tutte quelle cose che vuoi fare per l’ultima volta, (…) le cose belle saranno sempre lì ad attenderti.

 

(How I Met Your Mother 9×03 – “Last time in New York”)

Un giorno…forse

“Un giorno ne varrà la pena, forse.
Di tutte quelle volte in cui tutto è sempre andato storto, di quelle volte che accadeva l’opposto di ciò che t’aspettavi.
Tutte quelle delusioni, quelle mancate attenzioni, quelle porte in faccia, quei pianti durati ore.
Ne varrà la pena. È sempre così.
Non arriva nulla quando aspetti con ansia.
Come i treni che, non arrivano mai in orario, arrivano quando smetti d’aspettare.
E così arriveranno i momenti “giusti”, quelli del “ne è valsa la pena”, quei treni eternamente in ritardo per noi.” [*cit.]

La frase della settimana – #Boldrini: “Cancellare #MissItalia scelta moderna e civile”

Giusy Buscemi - Miss Italia 2012

Giusy Buscemi – Miss Italia 2012

La Boldrini pensa che non trasmettere Miss Italia in Rai sia una scelta “moderna e civile“. A parte il tracotante moralismo dell’affermazione, la Presidente della Camera dovrebbe chiedersi il perché non lo trasmettano più.

Le ragazze che partecipano, inoltre, mica vanno in un campo di concentramento? Nessuno le sfrutta ne tantomena le obbliga a sfilare (vestite o meno). Dove starebbe la civiltà nel non mandare in onda un concorso di bellezza che tutto il mondo invece trasmette?

Ah già: l’uso improprio del corpo delle donne in tv –«solo il 2% in tv esprime pareri, parla. Il resto è muto, a volte svestito»– dichiara la Boldrini. Peccato che da quando si è tentato di trasformare Miss Italia in un talent show, il concorso di bellezza abbia perso appeal verso il pubblico facendo crollare gli ascolti. Motivo per cui è stato cancellato dai palinsesti.

Altro che scelta “moderna e civile” Boldrì.

Fossi in lei, cara Presidente, prenderei un altro metro di giudizio per considerare un paese civile, ad esempio una cosa chiamata “Lavoro” di cui voi tutti dovreste occuparvi anziché parlare di Tv.

La generazione invisibile e il #lavoro

invisibleIl “pacchetto lavoro” (manco fosse una opzione tariffaria di qualche compagnia telefonica) del governo Letta prevede agevolazioni fiscali a chi assume giovani che:

1. Siano privi di impiego retribuito da almeno 6 mesi;

2. Privi di un titolo di studio (diploma o altro);

3. Vivano soli o con persone a carico;

4. Under 29.

E tutti gli altri che…

1. Hanno fatto e fanno i lavori più disparati per tirare a campare;

2. Hanno lauree e master perché credevano che studiare fosse il miglior modo per trovare lavoro;

3. Vivono in famiglia perché con quei pochi euro dei lavoretti di cui sopra non arrivano a pagarsi un affitto;

4. Hanno dai 30 ai 50 anni ( perché le agevolazioni ci saranno anche per gli over 50),

….chi sono? i figli della schifosa?

No sono la generazione invisibile, alla quale hanno/avete tolto tutto.

Anche l’ultimo sogno in fondo al cassetto.